News/eventi


8-01-2019
LEGGE DI STABILITA' 2019
Confermata anche per tutto il 2019 la possibilità di beneficiare delle detrazioni fiscali al 50% e al 65% in caso di sostituzione della caldaia o della installazione di un sistema ibrido.
29-11-2018
MANUTENZIONE CALDAIE !!!
Campagna informativa CNA e NAZIONE di Viareggio.
La manutenzione deli apparecchi, oltre che obbligatoria, può salvaguardare la vostra salute, l'ambiente ed il portafgli........
e costa solo 0.25 € al giorno!

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27-06-2017
LEGNA, PELLET O GAS?
RICERCA INNOVHUB SSI: TRA PELLET E LEGNA INQUINA MENO IL GAS
 
 
Alberto Montanini Direttore Normative e Rapporti Associativi Immergas e Presidente Assotermica ha partecipato a Roma al meeting “STUDIO COMPARATIVO SULLE EMISSIONI APPARECCHI A GASOLIO; GAS; GPL E PELLET". Anigas e Assogasliquidi hanno presentato i nuovi dati comparativi elaborati dalla Stazione Sperimentale per i Combustibili di Milano.
 
Brescello 6 dicembre 2016 - Le più innovative caldaie a gas e i nuovi sistemi integrati e ibridi per il riscaldamento domestico possono contribuire in percentuale sensibilmente più rilevante rispetto a combustibili come il legno e il pellet, che vengono spesso indicati come green, a ridurre i livelli di inquinanti emessi nell’aria. È questo il risultato di uno studio comparativo sui livelli di inquinamento prodotti da metano, GPL (gas di petrolio liquefatto), legna, pellet e gasolio condotto da INNOVHUB SSI, la Stazione Sperimentale per i Combustibili di Milano che sono stati presentati a Roma nel corso di un meeting voluto da Anigas e Assogasliquidi, che ha visto la partecipazione di Alberto Montanini Direttore Normative e Rapporti Associativi Immergas e Presidente Assotermica: «Siamo di fronte a nuove sfide - commenta Alberto Montanini – gli obiettivi fissati dall’Unione Europea in tema di sostenibilità ambientale per tentare di arrivare alla riduzione del 50% delle emissioni inquinanti entro il 2030, impongono riflessioni attente e analisi comparative dettagliate. Quello presentato a Roma è certamente un riferimento importantissimo per cercare di raggiungere l’obiettivo, ovvero ridurre gli inquinanti nell’atmosfera sotto i livelli del 2005 entro il 2030».
«I dati comparati confermano quello che Immergas verifica sul campo da molti anni – aggiunge Alberto Montanini - le piccole caldaie alimentate a combustibili gassosi presentano emissioni di Monossido di Carbonio (CO) da 3 a 6 volte inferiori al pellet e 100 volte inferiori alla legna». Inoltre gli apparecchi a gas naturale e GPL registrano valori pressoché nulli di emissioni di Particolato rispetto al pellet e lo stesso dicasi per le emissioni di Benzo(a)pirene. Performances che le caldaie a gasolio non possono raggiungere visto che per l’anidride solforosa (SO2), che deriva soprattutto dal riscaldamento delle abitazioni, è prevista dalle direttive europee la riduzione più consistente entro il 2030: -59% (-35% per l’Italia).
Lo studio presentato da Anigas e Assogasliquidi vede, in termini assoluti, il gas naturale e il GPL registrare un fattore di emissione di Particolato inferiore ai 0,04 g/GJ (grammi per gigajoule), il gasolio di 0,1 g/GJ, la legna di 254 g/GJ, il pellet di qualità A1 impiegato su stufa di alta gamma 23,9 g/GJ, lo stesso pellet in stufa a bassa gamma 44,1 g/GJ, il pellet di qualità A2 in stufa ad alta gamma 83,8 g/GJ e in stufa a bassa gamma 82,9 g/GJ. In pratica, a parità di potenza un apparecchio a pellet di qualità A2 emette particolato aerodisperso (PM) come 2.095 caldaie a gas e un apparecchio a legna come 6.350 caldaie a gas.
Nel caso degli Ossidi di azoto (NOx) i valori relativi al pellet sono circa 3 volte quelli rilevati per i combustibili gassosi e per il gasolio da riscaldamento.
I valori degli Ossidi di zolfo (SOx) ricavati per i combustibili gassosi risultano da 3 a 40 volte inferiori rispetto al pellet e da 10 a 30 volte inferiori rispetto alla legna.
«È davvero tempo di far capire a tutti i livelli: amministratori pubblici, installatori e utenti finali - conclude Ettore Bergamaschi, Direttore Marketing Operativo e Comunicazione Immergas - che serve una maggiore informazione basata su dati scientifici per orientare le decisioni nei prossimi mesi. Il tempo utile per cambiare strada è quasi finito. Secondo ENEA l'attuale sistema di politiche e misure in Italia non permette infatti di raggiungere gli obiettivi climatici nazionali al 2030. Per centrarli occorre agire in tre direzioni: riqualificare il patrimonio edilizio, intervenire sulla mobilità, e introdurre strumenti normativi e finanziari per promuovere le energie rinnovabili e l'efficienza energetica e Immergas farà la sua parte per diffondere questa cultura orientata alla sostenibilità».
 
13-10-2016
CHIARIMENTI SULLE MANUTENZIONI DELLE CALDAIE

Riscaldamento, il balzello della revisione caldaie. Una giuda agli obblighi per i proprieari: c'è anche l'efficienza energetica.
La periodicità della manutenzione deve essere indicata nel libretto.

QUANDO VA FATTA LA REVISIONE?
Partiamo dal presupposto che la periodicità con cui si deve esegire la manutenzione delle caldaie, in Italia, varia da regione a regione: molte hanno uniformato i calendari alle disposizioni nazionali, mentre altre hanno legiferato in maniera autonoma; tra queste la TOSCANA.
I controlli da fare, come detto, sono due: la manutenzione vera e propria e il contollo dell'efficienza energetica. Per quanto riguarda quest'ultima ed il relativo bollino, il controllo per le caldaie tra i 10 e i 100 kw di potenza deve essere fatto all'atto del collaudo, successivamente dopo 4 anni e poi ogni 2. 
Per quanto riguarda la manutenzione, invece, tutto dipende da quello che il costruttore ha scritto nel libretto. E' il costruttore, in altre parole, che stabilisce ogni quanto va fatta la revisione all' impianto. Il manutentore dal canto suo ha l'obbligo di allegare al libretto di impianto una nota recante le tempistiche di manutenzione della caldaia.

LE SANZIONI
Ma cosa succede se non viene fatta la revisione? << se non viene fatta la revisione della caldaia si rischia anche il penale >>, fa sapere Riccardo Guardi funzionario dell'ufficio ambiente della Regione. Questo, ovviamente, se l'impianto presenta dei problemi. In tutti gli altri casi, si rischia ua multa da 500 a 3000 euro. Nei territori comunali vengono eseguite delle attività ispettive per controllare il rispetto dell'obbligo di revisione. << L'ispezione non è automatica - spiega Guardi - ma avviene attraverso la verifica del mancato pagamento del bollino o l'invio del rapporto di controllo e qualità dei fumi ai database istituiti allo
scopo >>. In caso di mancata revisione scatta la multa a carico del proprietario o dell'affittuario o del semplice conduttore (la manutenzione ordinaria della caldaia è a carico di chi effettivamente
usa l'impianto). 
 

3-02-2016
Regole per gli impianti termici
30 gennaio 2016

REGOLAMANTO REGIONALE 25R
La soppressione delle province voluta dal governo, che in Toscana è stata recepita velocemente, ha rivoluzionato le competenze locali in campo energetico.
Dal primo di gennaio la Regione ha assorbito le responsabilità sui controlli di efficienza energetica nella sola provincia di Grosseto, ma a partire dal primo di Luglio l' ente assorbirà anche le competenze sugli altri territori.
Restano invece a sé stanti ( almeno per il momento ) i comuni Toscani con più di 40.000 abitanti.
Qui, in base a quanto deciso da Firenze, saranno ancora gli uffici delle singole amministazioni municipali a verficare il puntuale rispetto delle normative sugli impianti termici, sia di riscaldamento ( vedi caldaie, termocamini, termostufe, cioè tutto ciò che è collegato ad un impianto di distribuzione del calore prodotto dall' apparecchio ) che di condizionamento ( vedi condizionatori fissi  / pompe di calore sopra i 12kw di potenza complessiva ).
Fra i progetti messi in campo dalla Regione c'é anche quello di creare un apposito catasto degli impianti: in sostanza, un elenco in cui saranno riportati tutti gi impianti temici toscani e la loro ubicazione per favorirne il controllo da parte degli enti verificatori, e questo grazie alla fusione delle bance dati di tutte le agenzie energetiche presenti sul territorio.
Le regole proseguono con nuove tariffe per i bollini, nuove modalità per le autocertificazioni, nuovi moduli per la manutenzione ( da svolgere secondo tepistiche dettate dal costruttore dell' apparecchio  e dal manutentore ) che sono diventate operative dal 1 gennaio 2016.
Per  uleriori e più approfondite informazioni rimandiamo al sito della regione:  www.regionetoscana.it

In allegato un estratto del regolamento.
1-09-2015
Settembre 2015: scatta l´obbligo di produrre solo caldaie a condensazione
La direttiva Europea 2005/32/CE, meglio conosciuta da tutti come Eco-Design, stabilisce importanti novità che hanno come obiettivo quello di riuscire a rendere le abitazioni di tutta Europa molto più efficienti dal punto di vista energetico. Ottenere un´efficienza energetica maggiore significa infatti permettere di ridurre in modo drastico l´impatto negativo che ogni giorno purtroppo mettiamo in atto nei confronti dell´ambiente in cui viviamo, significa insomma permettere all´ambiente di ottenere nel corso degli anni una condizione di salute migliore.
Tra le novità più interessanti dobbiamo ricordare quella che entrerà in vigore a partire dal mese di settembre 2015. A partire infatti dal 26 settembre 2015 i produttori di caldaie non potranno più immettere sul mercato apparecchi che non siano a condensazione, le caldaie a condensazione diventano insomma obbligatorie per tutti.

www.idroclimaterm.it

2-11-2015
DIRETTIVA ERP
Si tratta di una direttiva molto importante stabilita dall'Unione Europea ed è nello stesso tempo una strada decisiva che porterà tutta l'Europa a ridurre l'inquinamento e a migliorare la vita dei cittadini.
La direttiva ErP (2009/125/CE) - la sigla sta per "Energy Related Products" - fissa infatti punti di riferimento molto precisi per la fabbricazione di prodotti eco-compatibili e definisce i requisiti minimi obbligatori delle prestazioni energetiche e ambientali per gli strumenti che consumano energia.
L'obiettivo è raggiungere il famoso 20-20-20 entro il 2020. Questa ripetizione del numero 20 serve a ricordare più facilmente a tutti i tre scopi centrali della normativa


 
- AUMENTARE L'EFFICIENZA ENERGETICA DELLE MACCHINE CHE CONSUMANO ENERGIA DEL 20%
- RIDURRE LE EMISSIONI DI ANIDRIDE CARBONICA (CO2) IN ATMOSFERA DEL 20%
- RAGGIUNGERE UNA PERCENTUALE DI ENERGIE RINNOVABILI SUL CONSUMO FINALE DEL 20%


 
Due date in particolare sono state stabilite per dettare i tempi dell'adeguamento.
Dal 1 AGOSTO 2015 è obbligatorio immettere sul mercato apparecchi dotati di circolatori a basso consumo.
Dal 26 SETTEMBRE 2015 entrano ufficialmente in vigore le Direttive ErP e ELD con obbligo di immettere sul mercato apparecchi dotati di etichetta energetica.
Per immissione sul mercato si intende la prima fatturazione da parte di Immergas al rivenditore. Se l'apparecchio è stato immesso sul mercato prima del 1 agosto/26 settembre 2015, può essere venduto, installato e messo in servizio senza limiti temporali.. Le disposizioni ErP e ELD non sono retroattive.
22-10-2015
Riscaldamenti, scatta l’obbligo delle valvole termostatiche.
Continua a chiedercelo l’Europa. Dopo la grande rivoluzione dello scorso 15 ottobre, con la dotazione della carta d’identità per caldaie, sistemi di riscaldamento e di climatizzazione, impianti solari e pompe di calore, nel nome della sicurezza e del rispetto per l’ambiente, va segnata sul calendario un’altra data fondamentale. Entro il 31 dicembre 2016, così come previsto dal decreto di recepimento della direttiva 2012/27/Ue sull’efficienza energetica, per tutti gli italiani che risiedono in condomini con riscaldamento centralizzato (sono, quindi, esclusi i proprietari di immobili con l’impianto autonomo) scatterà l’obbligo di installare su ciascun termosifone del proprio appartamento le valvole termostatiche con i contabilizzatori di calore.

www.ilfattoquotidiano.it
2-11-2015
RISCALDARSI E RISPARMIARE: “MI MANDA RAI 3” SI AFFIDA AI CONSIGLI DI ALBERTO MONTANINI
Rinnovare gli impianti significa risparmiare dal 20 al 30% sui costi, inquinando di meno e con più sicurezza.
 
Brescello 23 ottobre 2015 - L'Italia è il secondo paese europeo produttore di caldaie ed il primo per i nuovi generatori a condensazione, che garantiscono un consistente risparmio energetico e una migliore sostenibilità ambientale, ma sette caldaie domestiche su dieci - sul totale di quelle vendute nel mercato domestico - sono ancora tradizionali.
È partendo da questa analisi che Alberto Montanini, Direttore Normative e Rapporti Associativi Immergas, Presidente Assotermica e Vice Presidente Federcostruzioni nelle vesti di "Esperto di Casa RAI 3" ha spiegato nel corso della trasmissione "Mi manda RAI 3" i tanti miglioramenti legati all'entrata in vigore, dal 26 settembre 2015, delle nuove misure Ecodesign ed Etichettatura Energetica per gli apparecchi di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria.
«In Italia - ha commentato Alberto Montani - ci sono più di 19 milioni di impianti installati e si vendono circa 850 mila caldaie l'anno, di cui meno del 30% sono a condensazione; nel Regno Unito il 90% delle vendite di caldaie è della fascia più alta, cioè a condensazione. Seguono Germania, Francia e Olanda». Il passaggio alla condensazione in Italia rappresenta un cambiamento epocale che impegnerà consumatori e installatori per diversi anni.
«Una caldaia a condensazione - ha precisato Alberto Montanini - può arrivare a costare sino al 50% in più di una tradizionale, ma può portare a risparmi di circa il 20/30% dei consumi per il riscaldamento, garantendo al contempo una maggiore sicurezza. Il riscaldamento, è bene ricordarlo, insieme alla produzione di acqua calda sanitaria, rappresenta circa l'80% dei consumi di un'abitazione».
Con il supporto di Davide Sabbadin, Advocacy Consultant Legambiente e di Mauro Marani, Responsabile ENEA nel corso del programma sono emersi in modo chiaro i vantaggi complessivi legati alle norme ErP (Energy related Products)/Labelling.
«Sarà tutto più semplice anche per i consumatori - ha commentato Alberto Montanini - in quanto vi è l'obbligo di accompagnare i prodotti con un'etichetta energetica, per una chiara e immediata indicazione delle prestazioni energetiche degli apparecchi, e sono previsti nuovi limiti sui requisiti prestazionali minimi, quali l'efficienza energetica stagionale, le emissioni, la potenza sonora e le informazioni tecniche da fornire».
Lo storico programma di Rai 3, condotto da Elsa Di Gati, è in onda tutti i giorni dalle 10.00 alle 11.00 e conferma la mission di sempre: dar voce a chi ha subito truffe, soprusi, disagi, ma con in più tanti approfondimenti dedicati a consumi, fisco, pensioni, risparmio e finanza, con esperti in studio e video schede come è avvenuto nel corso della puntata dedicata alle nuove normative in materia di caldaie da riscaldamento.
«L'attuale formulazione delle norme ErP - ha concluso Alberto Montanini - spingerà decisamente verso l'adozione di tecnologie ad alta efficienza, quali le caldaie a condensazione e gli apparecchi ibridi. Recentemente anche la legislazione tecnica per l'evacuazione dei fumi è stata aggiornata per favorire la diffusione di queste tecnologie, ed è chiaro che si tratta di un vero passo avanti: un'opportunità anche per le aziende del settore auspicata da tempo».